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Con i suoi 19 metri di lunghezza lo stilo si annuncia come una diagonale fra i tronchi degli alberi. 

La sua punta sottile lambisce l'acqua

nel fitto del bosco dove il ruscello si espande in un minuscolo laghetto.

Lo stilo lo sfiora sospeso alle cime di tre robusti abeti : ognimovimento dell'aria o soffio di vento contribuisce a dar vita al lento movimento 

che traccia il suo segno sulla superficie  per poi distaccarsene con un gesto che appare leggero, nonostante le centinaia di chili in gioco nella delicata ricerca dell'equilibrio.

 

Tra tutte le punte degli abeti lanciate verso la luce, questa è l'unica protesa a capofitto  verso

l'ombra fino a toccare il suo riflesso.

Ma è nel movimento che si rivela poco a poco quest'opera che si apparta in un contesto muto,che vive di un'oscillazione grave  sottoposta a continua, impercettibile variazione in una serie di cicli ineguali, anelli di una lunga catena di silenzi