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INTERSEZIONI
permutato ordine, positura, figura…
Lucrezio, De rerum natura, Liber I
L’installazione che attraversa le tre sale consecutive della Biblioteca è costituita da un’unica linea spezzata in perenne movimento: una sequenza di segmenti collegati tra loro da giunti flessibili. Un sistema di tiranti contrappesati ne determina di volta in volta la configurazione, ridefinendo le proporzioni dello spazio alludendo a quello ideale della conoscenza.
Le tre sale della Biblioteca sono dedicate alla storia, alla filologia e alla scienza. L’attraversamento ininterrotto della linea stabilisce un legame longitudinale tra questi ambiti, mentre la sua mobilità genera un legame trasversale che suggerisce la costante ridefinizione dei confini tra i territori del sapere, da sempre distinti e oggi progressivamente interconnessi nella prospettiva degli studi contemporanei.
Gli angoli formati dai segmenti mutano in ogni direzione e con diverse velocità: alcuni rimangono temporaneamente immobili in attesa che altrove si produca un nuovo assetto. La linea si offre come forma, ma nel suo movimento si manifesta come gesto.
A ogni configurazione corrisponde una pluralità di eventi nei fili di manovra e nei contrappesi: un’eco visibile che si propaga all’intera struttura. Tale comportamento si potrebbe paragonare a quanto avviene nelle discipline del sapere, dove nessun avanzamento resta isolato, ma si ripercuote sull’intero sistema.
Il repertorio formale dell’insieme, composto essenzialmente da linee pure, si affranca idealmente dalla contingenza del presente, quasi sospeso fuori dal tempo, tra schizzi geometrici, diagrammi e proporzioni architettoniche, alla ricerca dell’essenziale.


quasi-zero. Installazione per concerto di Mario Brunello e Mariangela Gualtieri.
Giugno 2023




Salone del mobile, Milano, 2023
Itaca.
Produzione Promemoria


Yacademy 2022 - Docente dal 2019

Arte Sella lun. 24 marzo, dom 4 maggio 2014

"Il silenzio delle idee" è il primo di sei video che compongono il progetto "Io, Bach e sei silenzi"

Leggere, vivere, minare il monumento.Le azioni contemporanee di Gazzola, Sassolino, Tresoldi. Webinar Palladio Museum con Guido Beltramini

Arte Sella, Lo stilo, 2015

Arte Sella, Lo stilo, 2015

Arte Sella, Infinitum, 2018

Padova, Orto Botanico. L'acqua, la forma e il suono, Ottobre 2018

A little closer to Gianandrea Gazzola
Arte Sella, 21 Agosto 2018

sullo "stilo"
Kengo Kuma
...there are so many projects in Arte Sella, but if I should pick-up one work,I like "the fountain" as a one streight wood (the stylus) , suspended from top of the trees, and there is a small pond, like a fountain: I like the water very much, but this project is picking up the beauty of water in the forest in a very unique way, and that's why I was so impressed to see that project.

Eduardo Souto De Moura
I believe the future lies in a direction that sets Arte Sella in opposition to nature, because the two are fundamentally different. Art cannot imitate nature—otherwise it would not be art; it must therefore distance itself. Looking at recent trends, at the latest developments, one can see a growing autonomy emerging—a collection of objects increasingly detached from this geography.
Gazzola’s Stilo, I think, moves in this direction. It is minimalist, not in the fashionable sense of doing less because it is acceptable, but rather as a kind of silence between two things that deeply interest me: the idea that there is no nature without art, and no art without nature.

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Ian Ritchie
..."Lo stilo", because it captures so simply, the non-linearity of nature.
It has to be light: it's the way of light moves on moving surfaces...


