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Sub Limine

Seggiano (GR) 2010-2022.

 

Progetto in via di realizzazione, nato nell'ambito del gruppo Spazi Consonanti di Roma.

 

Seggiano era in epoca medioevale circondato da mura, poi via via colonizzate dalle abitazioni, salvo un'antica grande cisterna visibile in quanto il suo volume è in aggetto rispetto al perimetro urbano.

Sulla sommità di questo volume si trova una piccola piazza circolare che si affaccia sullo splendido paesaggio toscano. Al centro di questa piazzetta verrà messa a dimora una pianta di olivastra. L'albero così installato appare piantato a terra ma in realtà le sue radici sono sospese nel vuoto della cisterna sottostante offrendo la possibilità di spingere lo sguardo dove non arriverebbe mai, sui sui suoi centri vitali, sulla sua attività segreta.

 A piccoli gruppi i visitatori possono entrare nella grande cisterna e vedere alzando gli occhi l'apparato radicale nella penombra.

Piccoli sensori toccano le radici in certi punti e ne rilevano l'attività elettrica.

 

La consulenza scientifica di questo lavoro è del prof. Stefano Mancuso dell'università di Firenze, che ha fondato il laboratorio di neurobiologia vegetale proprio per lo studio delle radici comparato a quello dell'attività cerebrale di certi animali.

 

 

Da questi segnali elettrici una macchina scrivente che è parte integrante dell'opera nel suo complesso, ricava un disegno, un grafema che è il prodotto dell'attività radicale, di momento in momento.

Penso a quest'opera come ad un giardino segreto e in cuor mio mi auguro che chi abbia assistito a come la pianta reagisce con le sue radici quando una nuvola oscura il sole oppure  inizia a piovere, o il vento comincia a soffiare, la prossima volta che si troverà di fronte ad una pianta, a qualunque pianta, possa guardarla in modo diverso.