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Lo scriba.

 

Il progetto completo prevede che vi siano dei sensori applicati a speciali vele oscillanti dislocate in 5 punti del mediterraneo (Marsiglia, Valencia, Palermo, Cipro e Alessandria d'Egitto).

Ogni movimento dell'aria viene tradotto da ciascun sensore in un file di dati inviato in tempo reale attraverso la rete allo stilo che più propriamente è un pennello in quanto reagisce alla pressione incrementando in proporzione lo spessore del segno. Esso ha 5 assi di movimento (3 per il braccio di supporto e 2 per lo snodo dello stilo stesso. Ciascuno dei cinque assi è assistito da un servomotore facente capo ad un sensore.  Il tracciato dello stilo sarà dunque una figura di interferenza tra le sollecitazioni del vento nei 5 punti del bacino mediterraneo in cui sono posizionate le vele di rilevamento.

Al di là di una tensione poetica che si instaura nel concorso di  5 eventi lontani nello spazio da cui scaturisce una figura enigmatica, c'è una serie di riflessioni che ne possono discendere, dato che movimenti in apparenza casuali campionati in aree geograficamente lontane appartengono in realtà ad un unico sistema complesso di cui il tracciato non pretende certo di essere la registrazione  scientifica, bensì una testimonianza.

C'è un aspetto che emerge sul piano grafico, in cui si potrebbero rintracciare nessi col pensiero musicale: a lungo andare si assiste ad una sorta di ripetitività con variazioni, a seconda che una bufera rimpiazzi la bonaccia a Cipro, mentre a Marsiglia la brezza continui a soffiare tesa.