×

 Una lunga vasca si stende nel buio. Un fascio di luce radente lambisce la superficie e va a riflettersi su un diaframma sospeso a mezz'aria. A bordo vasca una serie di lamelle  oscillano a velocità  controllate: la superficie si increspa dando vita ad un disegno in continua evoluzione. Gli impulsi che creano le piccole onde sono generati da infrasuoni: suoni cioè che l'orecchio non è in grado di udire ma che che riescono ad imprimere la loro traccia nell'acqua, proiettando la loro architettura sulla superficie verticale che ne raccoglie i riflessi, come una partitura che si offra alla vista ma non al suono. 

Proseguendo la loro corsa lungo il nastro d'acqua le increspature confluiscono in una complessa figura di interferenza, poi lo spessore dell'invaso che progressivamente si assottiglia, le stempera fino all'immobilità  assoluta.